immagine_home Notizie bibliografiche
titolo_news back_titolo_box

Mostra: Un mondo che si incontra

Accademia dei Georgofili Maggio – Giugno 2015

interlinea_spalle

17° laboratorio internazionale di Storia Agraria

L’ALIMENTAZIONE CONTADINA NELL’EUROPA MEDIEVALE E MODERNA

interlinea_spalle

Narrare le campagne, fonti metodi e percorsi

16 laboratorio internazionale di storia agraria

interlinea_spalle
bottone_visualizza
titolo_pubblicazioni back_titolo_colonna2

NOTIZIA BIBLIOGRAFICA

Notizie bibliografiche dal numero ANNO XLXIX - N. 1, giugno 2009

P. DONADIEU, H. KÜSTER, R. MILANI, La cultura del paesaggio in Europa tra storia, arte e natura. Manuale di teoria e pratica, (Giardini e Paesaggio, 24), Firenze, Leo S. Olschki, 2008, pp. 189.
Nel volume curato da Pierre Donadieu, Hansjörg Küster e Raffaele Milani vengono presentati i risultati di una Conferenza di ricerca dedicata al paesaggio culturale europeo tenutasi a Villa Vigoni tra il 2004 e il 2008. L’obiettivo degli studiosi italiani, francesi e tedeschi che vi hanno lavorato, è stato la costruzione di un dialogo tra area umanistica e tecnico-scientifica attraverso la cultura del paesaggio in Europa tra storia, arte e natura; sottolineando la necessità di superare quelle barrire linguistiche, nazionali e disciplinari che ruotano intorno a questo argomento.
In questi studi il termine paesaggio viene preso in esame come paradigma di trasformazioni, luogo di problemi ma anche di soluzioni, dalla nozione di paesaggio in epoca moderna si passa alle idee e alle rappresentazioni del paesaggio in Europa, fino ad intendere il paesaggio come luogo di memoria, di eredità e di costruzione culturale. Il libro si chiude con una parte dedicata alle discussioni politiche sul «Too much Wood» (natura e paesaggio), e alle riflessioni sulla gestione sostenibile del paesaggio e del divenire dei paesaggi rurali e peri-urbani tra trasformazione e conservazione.
All’edizione italiana pubblicata da Olschki nella collana «Giardini e paesaggio» seguiranno quella tedesca e quella francese.

G. CAPECCHI, Cosimo II e le arti di Boboli. Committenza, iconografica e scultura, (Giardini e Paesaggio, 23), Firenze, Leo S. Olschki, 2008, pp. 226, 165 ill.
Gli studi dedicati al Giardino di Boboli hanno assunto negli ultimi trenta anni valenze specialistiche sempre più spiccate sia dal punto di vista della ricerca, con larghi approfondimenti archivistici, dal punto di vista artistico grazie alle campagne di restauro che hanno interessato monumenti, opere d’arte e statue racchiuse dentro il Giardino.
Gabriele Capecchi, autore di numerosi lavori su quest’argomento, affronta in questo volume in particolare il periodo storico di Cosimo II de’ Medici. Deceduto ancor prima di vedere compiuta la sua opera si dedicò con passione e con amore alla progettazione e all’arredamento artistico di Boboli, seguendo le orme di Eleonora di Toledo e Cosimo I che con l’acquisto di Palazzo Pitti negli anni cinquanta del Cinquecento avevano gettato le basi del progetto figurativo.
Il volume percorre la storia di Boboli dalla sua formazione patrimoniale al periodo di committenza di Cosimo II il quale ne aumentò la ricchezza patrimoniale e il disegno iconografico avvalendosi anche dei così detti “scultorini” che entravano ogni giorno nel cantiere di Boboli.
Tutte le commissioni, gli acquisti e gli inventari, anche dopo l’anno della sua morte 1621, sono raccolti nell’ampia parte documentaria che chiude il volume insieme a una vasta appendice fotografica e a numerosi bozzetti delle opere monumentarie.

F. DI BARTOLO, Terra e Fascismo. L’azione agraria nella Sicilia del dopoguerra, Roma, Edizioni XL, 2009, pp. 311.
Il volume Terra e Fascismo di Francesco di Bartolo tratta dell’azione agraria dell’Opera nazionale combattenti (Onc) in Sicilia tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.
La Sicilia con la crisi del latifondo si pose come campo di sperimentazioni per tecnici, cooperative e partiti politici, tutti interessati al processo di mobilitazione sociale innescato dall’Onc. Costituita nel 1917 seguiva il progetto di riconversione del paese allo sviluppo agricolo e industriale, puntando in particolar modo sulla crescita delle aziende agrarie attraverso l’azione dello Stato e degli ex combattenti. Quello che l’Opera proponeva era la prosecuzione di una strategia di riforma iniziata da Francesco Saverio Nitti.
Nei primi anni raccolse numerose richieste di esproprio da parte delle cooperative degli ex combattenti - incentivate anche dalla prospettiva di lavoro - e qualificandosi come uno dei nuovi enti parastatali. Tra gli anni Venti e Trenta la crisi del latifondo e l’avvento del fascismo cominciarono a mettere a dura prova l’attività. Fu sciolto il Consiglio d’amministrazione e l’organizzazione interna subì la logica del verticismo fascista per un maggior controllo sull’esecutivo.
L’autore pone l’attenzione in particolare su questo periodo storico dell’Organizzazione: dalla sua creazione alla fascistizzazione, dai progetti di trasformazione di una società frammentata, alla nuova gestione dei feudi. Una ricerca che si è mossa attraverso l’uso di numerose fonti archivistiche, da quelle a stampa agli Atti Parlamentari, documenti elencati a conclusione del volume.

L. T. TOMASI, L. ZANGHERI (a cura di), Bibliografia del giardino e del paesaggio italiano 1980-2005, (Giardini e Paesaggio, 20), Firenze, Leo S. Olschki, 2008, pp. 171.
Il volume Bibliografia del giardino e del paesaggio offre una rassegna sulla letteratura riguardante la storia e le forme del giardino italiano negli ultimi trent’anni, dal 1980 al 2005.
I sette capitoli: Per una storia del giardino italiano, Disegno e disegni dei giardini, Contaminazione tra arte e natura, I rapporti tra arte e scienza nel giardino, Ricerche sulla simbologia del giardino, Disegno e cultura del paesaggio nei cimiteri e nei memoriali, Cultura e coltura del verde e infine: il restauro dei giardini storici italiani delineano le principali linee tematiche di ricerca e nascono da una meticolosa schedatura e sintesi degli studi esistenti sul giardino italiano. Gli autori fissano un ambito cronologico attraverso il quale muoversi prendendo come data di inizio il 1980. Dopo tale data gli studi sui giardini sono cresciuti considerevolmente di anno in anno, costituendo un vero filone storico-artistico e storico-architettonico.
La capillare bibliografia raccolta in questo volume delinea un valido itinerario metodologico e conoscitivo del giardino italiano utile anche per gli studiosi, italiani e stranieri, che si sono trovati e si troveranno ad addentrarsi nel delicato terreno dei giardini del nostro paese.

visualizza tutte le notizie

bacK_piede

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits